venerdì 24 marzo 2017

INTERVISTA A JUDITH SPARKLE




Oggi, quarta tappa del BLOGTOUR di Judith Sparkle, dedicato al  suo libro “Gli strani casi dell'amore”.
Romanzo bellissimo che ho avuto il piacere di leggere in anteprima: appassionante e romantico.
Attraverso l'intervista, entreremo nella storia narrata, conosceremo i protagonisti, faremo luce sul significato profondo  nascosto tra le righe.

DENTRO IL LIBRO...


1 Questo libro è nato dal cuore o dalla mente?
Sicuramente dal cuore, ed infatti nella prima stesura seguo il cuore e l’ispirazione senza prestare attenzione alla forma. Di seconda e terza correzione inizio ad usare la testa.

2 Tre aggettivi per definirlo
Faticoso perché è stato lungo e difficile scriverlo, in tutto ho impiegato sette mesi
romantico perché l’amore è l’ingrediente fondamentale delle mie storie
bibliofilo perché ho dato molto spazio ai libri e alle emozioni e sentimenti che suscitano

3 Quali sentimenti ed emozioni hai messo sulla carta?
Beh sono partita chiedendomi che cosa volevo raccontare: Michael è un uomo che ha puntato tutto sulla carriera e sul benessere, e di punto in bianco s’accorge che queste “cose” non lo salvano. Solo le persone hanno questo potere. Penelope, d’altro canto, come donna e madre è istintivamente empatica nei confronti degli altri, ma è una madre single. Sono due solitudini che s’incontrano in un momento in cui entrambi hanno bisogno l’uno dell’altra. Spero di essere riuscita a trasmettere la loro voglia di riscoprirsi, di stare ancora insieme nonostante la vita a volte faccia incontrare le persone nei momenti apparentemente sbagliati.

4 Parlaci di Michael e Penny
Ah ah ne ho parlato sopra, va bene lo stesso?

5  “Gli strani casi dell'amore”: bellissimo titolo che in poche parole racchiude grande significato.
Come sei arrivata a sceglierlo?
Mi è arrivato lui da solo! Bum, è comparso e ho capito subito che era il titolo giusto

6 Agli occhi del cuore di che colore appaiono le pagine di questo romanzo?
Vorrei dire rosa ma c’è una vena drammatica… facciamolo scegliere alle lettrici il colore, io non ci riesco.

7 I personaggi si ispirano a persone reali o sono frutto della  fantasia?
Mi sono ispirata alla fantasia e ho attinto ai vecchi film ambientati in libreria come “Notting Hill” e C’è posta per te”, e ho letto vari libri simili per prendere spunto: come “La libreria dei desideri”, “Quando l’amore nasce in libreria”, “La libreria delle storie sospese”. Queste autrici hanno scritto romanzi bellissimi, spero di aver trasmesso anche solo un briciolo della loro capacità di emozionare.

8 Se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola. Quando ha avuto inizio la favola di Michael e Penny?
Per come la vedo io durante la festa a Yale dove lei s’è imbucata e l’ha conosciuto. Da lì è partito tutto. Questo è uno di quei romanzi con un prefatto importante: il libro si sviluppa a partire da lì. Tutte le pagine a venire sono una conseguenza di quel che è accaduto nel prologo.

9 Leggere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli. Dove ci conduce il tuo romanzo?
Spero ad innamorarsi ancora di più della vita! La conclusione è la parte più difficile da scrivere per me, e mentre abbozzavo la fine mi dicevo: vorrei che dalle pagine apparisse quanto è bello condividere i momenti con le persone a cui vogliamo bene! Stare con loro, fare cose normali che – insieme – acquistano un colore e un sapore speciale. Come dicevo all’inizio, questo è un libro sul valore della vita, delle persone e dei nostri interessi. E’ importante coltivarli perché ci fanno scoprire il senso della gratuità.

10 Elencami le cinque cose belle che scacciano via la tristezza.
(leggendo il libro capirete il perché di questa domanda)
Beh intanto ho preso spunto dalla grandissima Amy Harmon (The law of Moses, in italiano Mi hai cambiato la vita). Direi: una canzone, una passeggiata, un sorriso, un bel libro, la cioccolata.

Spero che le risposte dell'autrice abbiano acceso curiosità e  voglia di scoprire di più, di perdersi nella lettura di questo romanzo. Già conquistate? Allora il 31 marzo, non perdete gli  “Gli strani casi dell'amore”.



Vi ricordo che potete partecipare al giveaway , bastano pochi passaggi per avere la possibilità di ricevere a casa la copia cartacea del libro con dedica:
- mettere mi piace alla pagina dell'autrice
- diventare lettore fisso dei blog che hanno ospitato il blogtour.
Buona fortuna.

Ringrazio Judith, per aver voluto il Salottino libroso come compagno di questo viaggio.

giovedì 23 marzo 2017

SERIE ANIME IN GIOCO: NON LASCIARMI MAI INDIETRO (VOL1) - CON O SENZA TE (VOL.2)



AUTORE: EMILIANA DE VICO

SERIE ANIME IN GIOCO
 NON LASCIARMI  MAI INDIETRO (VOL.1)
  CON  O SENZA TE (VOL.2)



TRAMA NON LASCIARMI  MAI INDIETRO (VOL.1)

Lorenza Garbi non è pronta per incontrare Davide Riva. Non ha la necessaria esperienza per comprendere un uomo complesso come lui. Non sa trovare il modo giusto per averne l’alleanza che tanto le serve per un progetto di lavoro. Non sa neanche spiegarsi perché la tratti con freddezza. Lorenza non è la donna giusta per avvicinarsi a lui. Sa irritarlo, portarlo al limite, e con un semplice sguardo riesce a insultarlo.
Davide Riva è un ex giocatore di basket, ex campione della nazionale italiana, ex uomo dal futuro brillante. L’incidente sportivo di cui è stato vittima gli ha tolto tutto, riuscendo a piegarlo. Il Davide Riva che Lorenza incontra è ormai un uomo sul punto di spezzarsi. Eppure sa blandirla, disorientarla, sconvolgerla ed è l’unico che può aiutarla.
Posso combattersi, ignorarsi, fuggire e lasciarsi indietro, ma potranno mai amarsi completamente due persone tanto diverse tra loro?
foto di Emiliana De Vico. 

TRAMA CON O SENZA TE (VOL.2)

Lorenza Garbi ha imparato ad accettare la carrozzella di Davide Riva. È diventata una compagna premurosa, sempre attenta ai bisogni del suo uomo. Lo abbraccia inconsapevole di dove finisca il suo corpo e dove inizi la sedia a rotelle. Accarezza pelle e titanio senza accorgersene. La loro è una relazione costruita con difficoltà, rinunce e scontri. Il loro futuro sembra delineato. Lei, assistente sociale, lui campione della squadra di basket su ruote. Eppure basta che Giorgia entri nelle loro vite e la stabilità che hanno conquistato cade a pezzi. E tra loro è tutto da ricostruire. 


Lorenza Garbi è una giovane assistente sociale alla quale  viene assegnato il caso di un minorenne, privato di un arto a seguito di un incidente stradale. Per intraprendere questo percorso riabilitativo, chiede l'aiuto di Davide Riva, ex giocatore professionista di basket; oggi sulla sedia a rotelle, gestore di una palestra per disabili e capitano di una squadra di pallacanestro su ruote. Chi meglio di lui potrebbe spronare il giovane a reagire. Chi meglio di lui rappresenta, l'emblema della rinascita e della vittoria sulle avversità, la prova che anche con una disabilità si può andare avanti, fare conquiste , occupare un posto in questo mondo che va di fretta  lasciando indietro i più deboli. 
Nonostante, un glaciale primo incontro la collaborazione ha inizio e, ben presto, l'attrazione si fa strada tra i due. 
Davide, dopo 5 anni, prova interesse per una donna, ma la paura è tanta, mille dubbi albergano nella sua mente: non sa' o non riesce a vedere che Lorenza è già stata conquistata. Ha rapito il suo cuore, adora  la calda pelle e il freddo acciaio che lo accompagna.
Si mettono insieme, si amano. 

“La musica continua,  ma io ho solo il suo battito cardiaco nelle orecchie e lui il mio”

Davide, però, non ha realmente superato ogni difficoltà, il suo travaglio interiore lo rende insicuro, non vede un futuro, crede sia inevitabile stancarsi di UNO COME LUI

“ Lei non resterà. Ho sempre pensato che mi lascerà. E' troppo bella per stare con me. Ha troppe capacità e io troppo poche e , purtroppo, in perenne discesa.

Questo suo disagio inclina il rapporto di coppia e l'arrivo di Giorgia accresce ancora il distacco.
Lorenza sembra essere di troppo, attenzioni e premure sono tutte per la giovane arrivata.

“ Tra di noi ci sono solo le nostre preghiere. Il suo ti prego lasciami solo il mio ti prego fammi partecipare”

Riusciranno a stare insieme nonostante tutto?
Giorgia porterà buio o  nuova luce sulla strada del loro amore? 


La meravigliosa storia di questa duo logia rapisce il lettore, pagina dopo pagina.
La scrittrice, con grande maestria,  ci mostra tutti i colori della vita non solo il rosa confetto.
I protagonisti si abbandonano all'amore, lottano contro dubbi ed  incertezze.
La vera barriera non è l'handicap di Davide ma la sua paura, la maledettissima paura di perdere la donna amata; colei che ha ,involontariamente, riaperto ferite mai guarite, risvegliato  insicurezze sopite. 
L'invincibile forza dell'amore travolgerà ogni ostacolo e farà strada sul loro cammino...  

Ringrazio Emiliana De Vico per le emozioni provate durante la lettura.
Attendo, l'arrivo del terzo libro per gioire, lottare , sperare in compagnia di Davide e Lorenza.




venerdì 17 marzo 2017

FINO ALL'ULTIMO RESPIRO



AUTORE: AURORA BALLARIN
GENERE: ROMANCE/ NA
DATA D'USCITA: 18 FEBBRAIO 2017
EDITORE: SELF PUBLISHING
PREZZO: EBOOK 0,99€ AL LANCIO – CARTACEO 9.90€
N° DI PAGINE:392

SINOSSI
Aurora non crede nell'amore. Né in Dio. Non crede in nulla che non sia la sua famiglia e la quotidianità monotona che rappresenta tutta la sua esistenza.
Non ricorda nemmeno più l'adolescenza spensierata, soppressa dagli avvenimenti che l'hanno costretta a diventare adulta fin troppo in fretta.
Eppure è proprio quando la vita sembra accanirsi di nuovo contro di lei, riservandole un colpo così duro da spezzare anche il più forte degli eroi, che il destino gioca le sue carte in modo inaspettato.
È proprio in quel momento, infatti, che un ragazzo piomba nella sua vita, stravolgendola. Ricoverato nella stanza di fronte alla sua, Ivan insegnerà ad Aurora a sperare, a sorridere, a combattere contro la morte.
E soprattutto, le insegnerà cos'è l'amore. Quello con la A maiuscola che si vive una sola volta in tutta l'esistenza.
Grazie a lui Aurora capirà che esiste un futuro oltre la malattia. 
Un futuro oltre al dolore.
Un futuro di cui lei sarà  l'unica e la sola artefice.


RECENSIONE

31/10/2009 - Notte calma e tumultuosa, silenziosa ed urlante;
                     due anime si incontrano ed iniziano a camminare insieme...

Ivan non riesce a dormire, si avvicina alla finestra dell'ospedale e la apre. Respirare la fresca brezza notturna quieta i suoi pensieri.
All'improvviso, le sirene dell'ambulanza rompono il silenzio della notte: la sfortunata è  Aurora, una ragazza alla quale il destino ha giocato un brutto scherzo.
Spinto da un'insolita curiosità, cerca di sapere di più e, con un velo di tristezza, scopre che è stata ricoverata nel suo stesso reparto: oncologia.
Vuole conoscerla. Sa, a cosa andrà incontro; lei  vivrà il suo stesso incubo.
Si presenta e, con il suo solito umorismo,  riesce a strapparle un sorriso. La paura che rabbuia i suoi bellissimi occhi arriva dritta al cuore.
Stare insieme diventa una costante: far colazione , parlare , sfiorarsi, baciarsi per volare lontano da tutto e tutti, dal dolore.
Il  loro amore dà luce al buio della malattia; lo spietato avversario contro cui combattere uniti.

“Se  tu muori io non vivo.
  Se muori tu, sarò io a non sopravvivere.
  Se muoio io, tu dovrai vivere...lo diciamo insieme.”

Saranno inseparabili amici di un viaggio destinato a concludersi, forse troppo presto? 
A voi scoprirlo.




Aurora Ballarin, riesce a travolgere il lettore con momenti di dolcezza, passione e tristezza.
Ho sofferto insieme ai protagonisti nei momenti brutti e gioito in quelli belli.
Mi sono innamorata di  Ivan , giovane  ironico e  sensibile, disposto  a tutto per la sua ragazza. Meraviglioso amante, dolce fidanzato, forte compagno di sventura.
Che dire di Aurora, semplice e vera, delusa dalle avversità  eppure  grata alla  vita per averle donato Ivan. 
Se  in un libro cercate le emozioni, allora , questo è  il libro giusto. 





lunedì 13 marzo 2017

INTERVISTA A SIMONA FAGIOLINI


Ospite del Salottino Libroso la giovane scrittrice SIMONA FAGIOLINI.
Esordisce con il romanzo storico  "La signora magica" dando prova di grande abilità narrative.
Stupisce con il  romance contemporaneo "Verso la luce"  che ho avuto il piacere di leggere e recensire in occasione di un  concorso letterario sul sito ILMIOLIBRO.

NEL CUORE DI SIMONA...


1 Chi è Simona e cosa mostra agli altri?

Penso che descrivere sé stessi sia la cosa più complicata, si dice che conoscere gli altri significa essere saggi, ma conoscere sé stessi significa essere illuminati, ecco io non sono illuminata. Cosa mostro agli altri non so dirlo, penso che tutti quelli che mi conoscono si facciano una propria opinione su di me e sicuramente una è diversa dall'altra.

2 Un aggettivo per Simona /scrittrice e uno per Simona /donna.

Simona /scrittrice è sognatrice e Simona/donna è fiduciosa.

3 Ti sei mai spogliata di normalità per vestirti di follia?

Direi che di solito mi spoglio di follia per vestirmi di normalità.

4 Per Alessandro Baricco, scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
 Per te, Cosa rappresenta la scrittura, e quando è nato l'amore per questa magica arte?

Penso che quella di Baricco sia una bellissima definizione. Sono sempre stata attratta dalle parole, dal loro potere.I bravi scrittori riescono a tirare fuori aspetti di te stesso che nemmeno sapevi di avere.
L'amore per la scrittura è nato molto tempo fa, ma il coraggio di provarci, di mettersi alla prova è abbastanza recente.

5 I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro.(C.R.Zafon)
Cosa trasmetti attraverso i tuoi romanzi?

I miei romanzi trasmettono speranza. Non ci sono cause perse, tutto dipende dalla nostra volontà. Come dice Paullina Simons: “Qualche volta bisogna avere fede, anche se non ci sono le prove.”

6 Autore preferito?

Autori preferiti ce ne sono tanti: la Simons, la Harmon, la Hoover, la Kleypas, la Phillips, Zafòn. La lista è lunghissima.

7 Agli occhi del cuore di che colore appaiono le pagine dei tuoi libri? ( questa domanda la faccio sempre perché è una mia fissa immaginare a colori le pagine dei libri che leggo)

Questo penso sia soggettivo, sarebbe banale dire il rosa?

8 L'ispirazione arriva dal cuore o dalla mente?

Il cuore sente ma la mente elabora. Penso sia un'azione sinergica.

9 Chi o che cosa può condurre “Verso la luce”? 

L'amore, la speranza, l'amicizia, la fede, tutto può condurre “Verso la luce”. Ancora una volta è soggettivo.

10 Ci sono due giorni in cui non si può far niente: ieri e domani.
Quindi, oggi è il giorno giusto per...

Oggi è il giorno giusto per vivere, per amare, per leggere, per fare ciò che amiamo e che non possiamo assolutamente rimandare.

11 Progetti futuri?

Non sono una persona che fa progetti, come hai detto prima i giorni in cui non si può fare niente sono ieri e domani, quindi mi limito a dirti cosa sto facendo adesso. Sto scrivendo la storia di Luca Agretti, l'amico psicologo di Giulio Martini, il protagonista di “Verso la luce”. Ho altre storie nella testa, ma chissà, magari domani avrò un'ispirazione improvvisa e scriverò tutt'altro, chi può dirlo?

LE SUE OPERE...


LA SIGNORA MAGICA
Dopo il suicidio del padre, Anaïs, appena sedicenne, parte da Ceylon, dove ha trascorso l'infanzia, per tornare in Inghilterra, dove dovrà sposarsi con un perfetto sconosciuto. Si ritrova quindi sola ad affrontare un paese estraneo ed un matrimonio con un uomo che non si occupa affatto di lei. Ma la forza d'animo e il carattere solare della ragazza non ci mettono molto ad aprirsi un varco nel cuore del marito che, a poco a poco, finirà per avvicinarsi a lei, nonostante le proprie riserve. Ma quando i due cominciano ad innamorarsi l'uno dell'altra, il passato tornerà a minare le fragili basi, sulle quali i due giovani stavano costruendo la loro unione. Riusciranno il coraggio di Anaïs e la forza di William a superare gli ostacoli che il destino continua a mettere sulla strada che porta alla felicità?



Eva Neri è una giovane studentessa che arriva a Torino per frequentare l'università e nel contempo sfuggire ad un passato doloroso.
Giulio Martini è un giovane scrittore in crisi, dopo aver avuto un successo fulminante in giovane età è in fase di stallo.
L'incontro di due anime affini.
Una bellissima storia d'amore.               

GIULIO


Giulio è un uomo intrappolato nel dolore e nella delusione di un matrimonio finito in tragedia. Un uomo che ha chiuso il mondo fuori, fino a che il destino non ha deciso di far entrare uno spiraglio di luce dentro il suo mondo ermetico. 
Questo breve racconto è la storia dell'incontro tra Giulio ed Eva, dal punto di vista di Giulio. Un piccolo regalo a tutti coloro che hanno amato questo personaggio enigmatico e anche a chi non lo avesse ancora conosciuto.



IL SALUTO DI SIMONA AI LETTORI


Ringrazio Simona per aver accettato il mio invito.
Spero possa deliziarci, a breve, con un nuovo romanzo.

giovedì 2 marzo 2017

QUELLO CHE NOI NON SIAMO





AUTORE: SALVATORE MONTALTO
EDITORE:SELF PUBLISHING


TRAMA

Luca: ricco, intrigante e sportivo. Dai princìpi etici e morali altissimi. Non sopporta i soprusi e le ingiustizie. È timido e sensibile, unico difetto uccide. Gli altri, soprattutto le donne, intuiscono il suo lato oscuro e ne restano catturate. Il suo solito tran-tran viene sconvolto da due eventi. Il primo ha un nome di donna: Irene. Giorni meravigliosi si prospettano al solo suono di questo nome. L'altro, infausto, è però dietro l'angolo. Un'escalation di sorprese porterà Luca a giocarsi il tutto per tutto per un futuro possibile. Per un futuro con lei. Lo sa bene, si tratta semplicemente di vivere o morire. Quello che Luca non sa è che esiste una terza ipotesi la peggiore.

RECENSIONE

Luca è un quarantenne intelligente, carismatico e schifosamente ricco. Si direbbe l’uomo perfetto, l’oggetto del desiderio di ogni donna, ma ” da vicino nessuno è perfetto”. La sua vita, all’apparenza paradisiaca, nasconde angoli bui: una madre morta dandolo alla luce, un’adolescenza triste e problematica, un presente da giustiziere. Uccide senza pietà ogni essere abietto che ha la sfortuna di trovarsi sulla sua strada. 
Single, vede l’altro sesso come una piacevole e momentanea presenza, fino a quando conosce Irene, una bellissima rossa, che fa breccia nel suo cuoce. Lei va oltre la dura corazza, i suoi occhi leggono dentro, nel profondo. La voglia di starle vicino cresce, vorrebbe donarle il mondo, proteggerla da tutto e tutti; teme che il suo segreto possa rovinare la pienezza di questo sentimento. Luca, però, non sa ancora che in tanti recitano una parte. Un vortice di eventi travolgerà lui e la sua amata. Questa volta il predatore sarà preda.

Un libro accattivante che proprio come il protagonista trasuda di maschio. Salvatore Montalto ci mostra luoghi, vicende e personaggi in purezza, senza filtri. Usa un linguaggio crudo, a tratti colorito ed ironico. Chiuso il libro inizia la riflessione: lungo il cammino di vita saremo in grado di essere “liberi dal personaggio che quotidianamente interpretiamo, liberi dal voler dimostrare quello che noi non siamo. Finalmente noi”.

lunedì 27 febbraio 2017

VERSO LA LUCE

RECENSIONE
 AL LIBRO 
VERSO LA LUCE


TRAMA
Eva Neri è una giovane studentessa che arriva a Torino per frequentare l'università e nel contempo sfuggire ad un passato doloroso.
Giulio Martini è un giovane scrittore in crisi, dopo aver avuto un successo fulminante in giovane età è in fase di stallo.
Cosa si nasconde nel suo passato che getta ombre sulla sua vita?
La ragazza prende domicilio nella residenza dello scrittore diventando la sua assistente, l'incontro-scontro tra i due giovani porterà alla nascita di un sentimento sempre più forte che li farà avvicinare, a dispetto delle loro paure e timori.
Quando sembra che tutto abbia preso la piega giusta una minaccia dal passato torna per dividere i due innamorati.
Ma una storia d'amore che si rispetti ha bisogno del suo lieto fine...

RECENSIONE

“L'angolo del pensatore… e della bambina” è la  libreria del padre di Eva, la protagonista; il magico rifugio dove si innamora dei libri, viaggia tra le pagine sfumate d’inchiostro, sogna di diventare scrittrice. Alla morte del padre, perde la gioiosità, odia la vita al punto di tentare il suicidio; poi la lenta ripresa e l’apparente serenità. Ormai ventenne, decide di studiare lettere per alimentare la passione per lo scrivere, e con due amiche lascia la Toscana e si trasferisce a Torino. Linda e Serena vanno a vivere in un appartamentino, per lei la sistemazione è decisamente diversa: una villa con giardino. Sarà ospite nella dimora di Giulio Martini, giovane e famoso scrittore, nonché sua assistente. L’incontro con Giulio è più uno scontro, lui,  burbero e riservato, pone subito muri e regole. I giorni si rincorrono: a scuola tutto bene, il lavoro la soddisfa, e Giulio si mostra più cortese e gentile. Iniziano a godere della reciproca compagnia, si scoprono affini, persino complici. Entrambi, vittime di un travaglio interiore, imparano ad aprirsi e, ad affidare nelle mani dell'altro pensieri ed emozioni. Nasce l’amore… poi una donna spezza l’incantesimo e i due si allontanano. 
Finirà tutto?
 Eva e Giulio rinunceranno a  stare insieme? 
Un sentimento forte ed intenso, anche se ferito e riposto forzatamente in un angolo del cuore non svanisce, rimane in attesa, per riapparire nuovamente travolgendo gli innamorati.

Questo libro si presenta gradevole e di facile lettura. Semplice e bella la descrizione dei luoghi visti con gli occhi di una giovane donna; inteso l’aspetto emotivo che arriva al lettore. Ho apprezzato l’uso di piccole “gemme” di altri autori ad introdurre ogni capitolo. 
La scrittrice Simona Fagiolini racconta l’amore e i suoi effetti sull’ animo; il prezioso potere di cullare, guarire, illuminare il cuore.


Fa anche un piccolo, ma gradito, regalo ai lettori che hanno amato questo romanzo con  “Giulio”: l'inizio di questa storia d'amore vista con gli occhi e l'animo dl protagonista.
“Un incontro di anime affini” questo pensa  Giulio nel momento in cui i suoi occhi incontrano quelli di Eva.
Beccato sia così breve!
Spero che Simona  voglia dare voce , ancora una volta, a questo personaggio che ho tanto amato.

PERSEO - ANIME DI LUCE

RECENSIONE DI
 PERSEO
 ANIME DI LUCE


Autore: Lina Giudetti

Editore: Self 



Genere: Fantasy Rosa 

Data di pubblicazione: 25 febbraio 2017 



TRAMA


Romanzo questo, in chiave molto romantica della storia dell'eroe greco Perseo che non seguendo fedelmente gli schemi e le allegorie della mitologia greca, si concentra per lo più sulla tenera storia d'amore proprio tra Perseo e la bella ed eterea principessa Andromeda. Lei, per volere dell'oracolo di Ammone, viene incatenata nuda a una roccia sulle coste di Israele e proprio quando dieci guerrieri rudi e irruenti giungono lì per caso con una nave e cercano di violentarla, Perseo, trovandosi in volo con Pegaso, interviene e la salva. 

Vengono comunque anche narrate come in una favola antica, la nascita, l'infanzia e la gioventù vissuta da lui, bello e coraggioso cavaliere senza macchia che vivrà un costante rapporto conflittuale con la propria natura di mezzosangue. Perseo infatti, è il figlio che il grande Zeus ha avuto con la mortale Danae, ma scoprirà questa verità, solo quando si appresterà a compiere sedici anni perché sarà il suo stesso fratello Hermes a rivelargliela. 
Cresciuto per anni sull'isola di Serifo e divenuto uno tra i più forti guerrieri di Atena, egli non tradirà mai la sua natura di angelo di bontà disceso dal cielo con il preciso fine divino di risollevare le sorti di Argo, la sua reale terra d'origine dominata dalla tirannia di Acrisio. 
Questa versione di Perseo non narra avventure di guerra, né le solite battaglie tra le forze del bene e le forze del male, ma ricalca e rivisita in chiave libera, alternativa, sentimentale e fantasiosa, la versione di Perseo scritta da Ovidio nel quarto libro de' "Le Metamorfosi". 
Anime di luce è il titolo di una sorta di saga ibrido di tematiche basate sulla mitologia greca e tematiche basate sulla leggendaria Atlantide. "Perseo" è un romanzo che collegandosi agli altri romanzi (parte di una duologia) "Miracoli ad Atlantide" e "Tumulto ad Atlantide" - che pure hanno come protagonista secondario Perseo in scene inedite dunque qui non contenute - ne rappresenta solo un episodio. 



RECENSIONE

In un tempo senza tempo, gli  Dei, provenienti da Sirio, la  stella del mattino, crearono  la via lattea colmandola di mondi e corpi celesti. Questi esseri evoluti crearono anche la terra, la popolarono di ogni specie animale e vegetale; crearono la razza umana e la istruirono.
L'anima di luce più importante è Zeus che, dall'alto del monte Atlas, ad Atlantide, scruta ogni cosa per preservare amore e pace.
Battaglie tra il bene ed il male sono comunque inevitabili a causa di uomini animati da cattivi propositi. 
Nell' Argolide, una piccola regione della Grecia il re Acriseo,  avido di potere e senza scrupoli, vuole un erede maschio, ma la moglie da alla luce solo una figlia femmina: Danae.
Appena giunta all'età da marito, la rinchiude in una torre per sfuggire alla profezia dell'oracolo di Delfi, secondo la quale morirà  per mano del  nipote.
Zeus commosso dallo stato di sconforto della giovane si presenta al suo cospetto e attraverso un unione extracorporea le fa dono di un figlio: dopo mesi, nasce Perseo. 
Acriseo spaventato da tale evento ordina che la figlia ed il nipote vengano legati e gettati in mare.
Ma la  sorte di entrambi è cara agli dei, si salvano e vengono soccorsi ed ospitati dal re dell'isola di Sefiro.
Perseo cresce forte e bello,  sotto l'occhio vigile e amorevole della madre, ma nulla sa' di suo padre. 
Solo a 16 anni, scopre la verità: è figlio del dio degli dei. Parte alla volta di Atlantide accompagnato da Hermes e da  sentimenti contrastanti:  ansia e curiosità , coraggio ed insicurezza.
Zeus  rimane colpito dalla ricchezza d'animo del giovane, lo invita a restare per entrare a far parte dell'esercito di Atena. Egli accetta, si dimostra abile e dotato di grande intuito;  guerriero leale e giusto, capace di imprese impossibili.
Salva una giovane in pericolo ma per questo atto eroico, rischia di essere processato e condannato. Lo accusano di aver difeso il nemico e ucciso soldati del suo stesso esercito. 
Andromeda, la principessa salvata, è la figlia di c e c in guerra con Atlantide. Perseo, il lei, non ha visto il nemico ma un essere indifeso bisognoso di aiuto. Un essere terrorizzato, abbandonato ad un atroce destino.
La dolcezza e  la timidezza della giovane arrivano al suo cuore. Ben presto entrambi si accorgono che l'amore ha messo radice nei loro cuori.
Riusciranno ad alimentare il fuoco di questo amore o gli ostacoli lungo il cammino spegneranno tale fiamma?



Il libro, di carattere mitologico, ci mostra un diverso aspetto di questi esseri unici.  Dei Eroi ed uomini vengono presentati con un attento sguardo al loro animo e non alle loro azioni.
La scrittrice esalta la  grandezza morale e  la purezza d'animo del valoroso Perseo.
La sua eterna battaglia contro le ingiustizie e il suo grande amore per Andromeda. Un'amore che va oltre la corazza di guerriero e arriva al cuore. 
Il romanzo si presenta di facile e scorrevole lettura, nonostante la ricchezza di  vicende mitologiche e la minuziosa descrizione di luoghi e personaggi.

sabato 25 febbraio 2017

INTERVISTA A PIETRO DE ANGELIS

Ospite del salottino libroso , Pietro  De Angelis, giovanissimo scrittore, autore di un libro che racchiude romanticismo e mistero,  fascino d'epoche lontane e magica originalità.
È nato nel 1973 ad Ascoli Piceno. Dopo gli studi in filosofia, ha frequentato la Scuola Holden a Torino e il Corso per sceneggiatori Script/Rai a Roma.
Nel 2006 ha pubblicato il manuale di scrittura creativa Il mondo narrativo. Come costruire e come presentare gli ambienti e i personaggi di una storia(Lindau).
Sotto pseudonimo, ha esordito con il romanzo Primi riti del dolce sonno (Zandegù, 2006) e ha curato la raccolta collettiva di racconti The Sleepers. Racconti tra sogno e veglia (Azimut, 2008).


CONOSCIAMOLO MEGLIO...

1 Cosa vede Pietro allo specchio?
Una persona che cerca di essere onesta con se stessa.

2 Un aggettivo per Pietro/scrittore e uno per Pietro /uomo.
Per lo scrittore, direi “indipendente”. Per l’uomo, direi “libero”. Sono due parole affini, in fondo, e rimandano entrambi alla mia natura al tempo stesso rigorosa e ribelle.


3 E' bello scrivere perché riunisce  due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
   Scrivendo cosa dici a te stesso e  agli altri?
Non cerco di dire niente di particolare, in verità. Cerco solo di dare forma alle mie emozioni e sensazioni, a ciò che ho vissuto nella mia esperienza personale, e di restituirlo nel modo più completo e autentico. Spesso per far ciò, c’è bisogno di distacco, di distanza, e anche per questo mi piace avvolgere le mie personali epifanie, le mie piccole e parziali tessere di verità, in storie apparentemente lontanissime, per epoca e ambienti. 

4 Ti sei mai spogliato di normalità per vestirti di follia? 
Non ho mai neanche capito che cosa sia la normalità, se non una parola. Siamo tutti diversi, in fondo.  E in questa unicità sta la nostra bellezza.

 5 Attraverso “ Il mistero di Paradise Road” cosa regali al lettore?
“Il mistero di Paradise Road” è un romanzo neogotico, ambientato nella Londra dell’800, che si ispira alle atmosfere dei grandi classici vittoriani. Non nasce come un omaggio, però. Quel luogo e quell’epoca erano le uniche possibili per raccontare la storia che avevo in mente; non sarebbe stata credibile in nessun altro contesto.

6 Agli occhi del cuore di che colore appaiono le pagine dei tuoi libri? ( questa domanda la faccio sempre perché è una mia fissa immaginare a colori le pagine dei libri che leggo)
Per chi ha letto il libro, e a maggior ragione per chi lo ha scritto, non può esserci che una risposta: color lavanda.

7 L'ispirazione per i tuoi libri arriva dal cuore o dalla mente?
Entrambi; quando si scrive (e anche quando si vive) è impossibile separare la dimensione emotiva da quella razionale, almeno per me. 

8 Charlie Chaplin diceva “ la poesia è una lettera d'amore indirizzata al mondo”.
  Nel tuo libro c'è un elogio alla poesia e all'animo poetico; che cos'è per te la poesia?
Molti hanno tentato di definire la Poesia, senza mai davvero riuscirci, perché non si parla solo di un genere letterario, ma di un’esperienza vitale, più ampia e complessa. Per quando mi riguarda, la Poesia è la traduzione in linguaggio del Mistero; un linguaggio che neanche il poeta sa fino in fondo da dove provenga o, verrebbe da dire, da dove ri-emerga. Ciò che io amo della Poesia è la sua natura orizzontale, il suo non fare distinzioni, non stabilire gerarchie, come si dice in un passaggio del libro: “Tutto, da ciò che è invisibile a ciò che è infinito, merita di essere cantato in una verso”. Si può scrivere una poesia che celebri le imprese di un imperatore e subito dopo una poesia che descriva le giravolte di un granello di polvere.

9 Autore e libro preferito?
Cambiano a seconda dei periodi e degli stadi della vita. Ci sono autori che ritornano, però. In particolare, ci sono quattro pagine di struggente lirismo alle quali sono rimasto sempre fedele; mi riferisco al racconto “Il canarino” di Katherine Mansfield, contenuto in una delle sue raccolte.

10 Progetti futuri?
Di certo il prossimo romanzo, sul quale comincerò a lavorare a breve, e che spero vivamente non mi tenga impegnato per altri dieci anni.



IL SUO LIBRO





TRAMA
Il 15 gennaio del 1875 a Paradise Road, una via di linde casette a schiera alla periferia di Londra, morirono nella stessa notte dodici persone. Né Scotland Yard né la scienza riuscirono mai ad appurare la causa di quei decessi. Soltanto alcuni decenni dopo viene alla luce il documento che svela finalmente la verità su quel caso, di cui fu protagonista Lionel Morpher, impiegato esemplare all’Ufficio Brevetti, la cui moglie Alphonsine fu “vittima” di una passione totalizzante per la poesia. In una Londra nebbiosa e carica di mistero, Lionel si imbarcherà in un’impresa per salvare la moglie dalla sua “follia”, entrando in un nuovo mondo, ricco di incredibili scoperte scientifiche che annunciano l’arrivo della modernità. 
«Il suo nome è Lionel Morpher, e questa è la risposta alla vostra domanda. Questa è la sua storia. E la storia della più terrificante invenzione mai concepita da una mente umana»
RECENSIONE

“ A certe domande, vedete, si può rispondere con un sì o con un no.
  Ad altre si può rispondere con poche frasi chiare e inequivocabili. 
 Ma ci sono delle domande – delle domande molto speciali – a cui si può rispondere soltanto    raccontando una storia storia”


Lionel Morpher  è un giovane impiegato all'ufficio brevetti di Londra.
E' uomo del suo tempo, dedito al lavoro e lontano da ogni frivolezza. Vive in una casetta, a schiera, nel quartiere di Islington, al numero dieci di Paradise Road.
Sue uniche aspirazioni fare carriera e prendersi cura della famiglia.
La moglie , è perfetta,  impeccabile in ogni situazione, ma dietro questa studiata parvenza  nasconde un animo in pena.

“mi sembra che la poesia faccia questo: che accolga le cose , anche le più disprezzate , o le più insignificanti , e le circondi di un dolce abbraccio.”

Casualmente, Lionel scopre che Alphonsine tiene dei diari nei quali annota versi poetici e riversa i suoi tormentati pensieri.
Il suo essere razionale lotta con questa scoperta; crede la  moglie fragile e vittima  di scrittori e poeti che offuscano  la mente regalando effimeri momenti di gioia.
Non riesce a pensare ad  altro: vuole aiutarla, vuole  proteggere entrambi da pettegolezzi e  preservare il loro matrimonio. 
Passano i mesi e, grazie al suo lavoro, si imbatte in una scoperta che fa' al caso suo. Decide di agire e programma tutto nei minimi particolari; nulla deve assere lasciato al caso.
Lionel, non sa, ancora, che il caso non ha regole, agisce furtivamente senza preavviso, lasciando inevitabili tracce al suo passaggio. 
Il giorno è arrivato: alle cinque in punto il destino ha deciso di  agire, e lui ne sarà ignaro mezzo.
Un sibilo prolungato seguito da uno sfrigolio assordante sono i segni che tutto ha  inizio...
E' il 15 gennaio del 1875: una tipica alba londinese si appresta a dare vita ad un nuovo giorno.
La nebbia che l'accompagna vela ogni cosa, e in una delle strade della periferia, il manto grigiastro, nasconde un tetro mistero: dodici corpi  inerti. 
Dodici cadaveri che non hanno nient'altro in comune se non il fatto di abitare o di trovarsi a Paradise road nel medesimo istante.  Una tragica fine alla quale nessuno sa dare una spiegazione.
In un fulmineo istante le leggi della ragione hanno ceduto ai disordini del creato.


Che dire! L'abilità di Pietro De Angelis lascia senza parole.
Le minuziose descrizioni del paesaggio londinese, degli usi e costumi dell'epoca vittoriana, consentono al lettore di viaggiare a ritroso e ritrovarsi a vivere il racconto.
 Mi è piaciuto, il voler sottolineare, attraverso i personaggi,  ragione e istinto, spesso in eterno conflitto all'interno dello stesso animo. Ognuno indossa una maschera da mostrare agli altri: Lionel indossa la sua maschera con entusiasmo e convinzione, Alphonsine con insofferenza e frustrazione.
L'elogio alla poesia accompagna il lettore lungo il percorso. 
Adoro Londra, adoro il mistero e in questo libro ho trovato entrambe le cose. 
L'autore ha creato la giusta miscela di tradizione e originalità, romanticismo e mistero.

“leggere è come scoprire che qualcun altro ho trovato e fatto il tuo stesso sogno”


IL SALUTO DI PIETRO AI LETTORI 


RINGRAZIO PIETRO PER AVER ACCETTATO IL MIO INVITO.
GRAZIE PER LA  DISPONIBILITA'  E LA GENTILEZZA.
NON FARCI ASPETTARE  DIECI ANNI PER LEGGERE UN ALTRO TUO ROMANZO, ANCHE SE DEVO DIRE CHE IL TEMPO DEDICATO ALLA STESURA , FA' LA DIFFERENZA , LO PORTA AD ALTI LIVELLI.
UN ULTERIORE GRAZIE PER LA DEDICA AL CARTACEO CHE MI HAI DONATO.
A PRESTO.

domenica 19 febbraio 2017

LE ALI DEL MALE

Recensione di "Le ali del male"


Quella che per gli altri è una normalissima giornata di novembre per Marco è un giorno speciale.
Spronato  da un fulmineo coraggio, con un ridicolo cappellino di lana in mano, si dirige verso la cassa del negozio, in cui si trova, per realizzare il suo sogno.
Un sogno che di nome fa Arianna: la commessa.
Paga e,  insieme al contante,  consegna un bigliettino alla brunetta, che ultimamente popola ogni suo pensiero.
Passano pochi giorni è un, breve e conciso, messaggio compare sul display del suo telefonino, alimentando la speranza: lei  vuole conoscerlo.
Si incontrano, e le ore sembrano volare via veloci; la  notte sembra non bastare.


“ Restammo così per lungo tempo, senza parlare. A volte le parole sono di troppo, bastano i respiri a riempire l'atmosfera. Bastò il suo abbraccio per renderla magica...

Magari che il tempo s'addormentasse lasciandosi cullare dalla notte, così da evitare per qualche istante di correre verso il giorno.”

All'indimenticabile serata al pub ne seguono altre ed altre ancora: nasce l'amore.
Insieme stanno bene, ed Arianna decide di aprirsi a Marco raccontando tutto di sé. Con un lungo e concitato monologo fa luce sulla sua vita: sul passato che vela i suoi meravigliosi occhi azzurri di tristezza, e sul presente dove la figura del ministro Pietro è per lei vitale .
Uno strano presente,  che coglie Marco di sorpresa. Stupore  ed incredulità viaggiano di pari passo nella sua mente,  e  quando Arianna inaspettatamente lo allontana, paura e sconforto lo invadono.
L'ignoto rende Marco insicuro, ma l'amore ha la meglio; è deciso a scoprire  la verità.
Oscure e assurde rivelazioni rischiano di uccidere sentimenti appena germogliati. Deciso, più che mai, a fare luce sull'inganno e sulle ingannevoli figure che attorniano la sua Arianna, si  avventura in luoghi sconosciuti, rischiosi.
Marco non immagina minimamente a  cosa andrà in contro.

“La vita è beffarda decide tutto lei  “così' da un momento all'altro, ti ritrovi a raccogliere da terra i cocci di un vaso su cui era nato il fiore più bello”.



Noi  lettori pensiamo di scegliere il libro da leggere, ma  spesso accade il contrario.

“Le ali del male” ha scelto me; ha attirato la mia attenzione con la sua bellissima copertina per poi rapire la mia mente alle  prime righe:

 “Credo che un cuore smetta di battere in vita,
    per iniziare a farlo nell'eternità”
  
Diego Fois, ha raccontato di un amore, fresco e delicato, privo di  inutili ornamenti, fatto di sguardi, di silenzi ed abbracci.
Attraverso i protagonisti avvertiamo il calore del bene e la freddezza del male, quest'ultimo celato dietro accattivanti maschere.
Le  poesie lungo il percorso   impreziosiscono il libro e arrivano al cuore.
Il finale lascia senza parole e  rende immortale la purezza dei veri sentimenti.

CON GLI OCCHI DEL CUORE


TRAMA

Isabel vive a Chieri, una tranquilla cittadina alle porte di Torino, da quando è nata. Ha avuto la fortuna di coronare il suo sogno nel cassetto e, in centro città, ha aperto una libreria.
Da tre anni convive con Alberto, il suo fidanzato, dal quale sta per avere un figlio. Tutto va a gonfie vele, e Isabel non vede l’ora di vivere la nuova vita che sta prendendo forma fuori e dentro di lei.
Ma, proprio quando tutto sembra volgere per il meglio, il destino decide di stravolgere tutto, strappando a Isabel il suo meraviglioso sogno per buttarla nel peggiore degli incubi dal quale non capisce più come uscire.
Sola e con un figlio rifiutato ancor prima di nascere, Isabel si ritrova a dover prendere decisioni difficili e dolorose, a compiere rinunce e sacrifici in nome dell’amore che prova per il suo bambino, senza rendersi conto che proprio la felicità in cui lei non spera più è dietro l’angolo, pronta a ridarle la voglia di amare e la forza di affrontare le difficoltà della vita a testa alta .

RECENSIONE

Andare avanti con determinazione è ciò che ha fatto, e che caparbiamente continua a fare, Isabel la protagonista di “Con gli occhi del cuore”.
Sognatrice e amante dei libri sin da bambina, corona il suo sogno aprendo un'accogliente ed originale libreria nel cuore di Chieri. Un piccolo angolo di paradiso per il lettore, luogo dove immergersi nella lettura, lasciarsi rapire dai libri, viaggiare alla volta di luoghi sconosciuti. 
Felicemente legata ad Alberto,  con il quale convive da anni,  è decisa ad allargare la famiglia. Entrambi vogliono mettere al mondo il frutto del loro amore, un bambino che impreziosisca la loro unione.
Ma …

“La vita è strana. E' compagna di gioco sleale che, quando meno te lo aspetti, ti cambia le carte in tavola - e sotto il naso - e tu non hai altra scelta che assecondarla, stravolgere il tuo gioco e ricominciare da capo. Da zero.”

Il lieto evento porta con se una terribile scoperta. 
Tutto cambia: vita  e affetti vengono travolti da un crudele ed inaspettato destino.

“sotto quel peso insostenibile andò in pezzi, e con lei la sua famiglia.”

Un  dubbio diventato certezza investe la giovane coppia. Di fronte ad un importante scelta, poco per volta le loro strade cessano di correre in parallelo, e ognuna va per conto suo. 
Isa percorrerà , da  sola,   il tortuoso sentiero a lei riservato.
Amore, attenzioni, coccole hanno un unico destinatario: il piccolo Giulio.
Nessuno riesce da tempo a fare breccia nel suo cuore;  la spessa corazza dentro cui lo ha sigillato  ne impedisce l'accesso. Fino a quando arriva lui: l'uomo che riesce a guardare  “ con gli occhi del cuore”.


Spesso la vita ci impone delle scelte. Ci si trova davanti ad un bivio e c'è poco tempo per riflettere, decidere.
Tante sono le possibili reazioni, giuste o sbagliate no si sa', ma è altrettanto vero che ad ogni nostra azione corrisponde una  conseguenza che lascia il segno su di noi ed investe le persone che amiamo. 
Con semplicità di linguaggio e grazia Valentina Nazio, riesce a trattare un argomento toccante e delicato. 
Attraverso i personaggi ci mostra la forza e la debolezza, il rimorso, la determinazione, la gioia ed il dolore: elementi che rendono unica la vita di ogni individuo.

lunedì 13 febbraio 2017

INTERVISTA A DIEGO FOIS

INTERVISTA A DIEGO FOIS




Oggi, ospite del  Salottino Libroso, Diego Fois, giovanissimo scrittore  che ha fatto della scrittura una sua grande passione.
Usando le parole del suo libro, direi che  ha in sé la fortuna di riuscire a sentire  per poi descrivere, raccontare per poi far sognare.

Conosciamolo meglio...

1 Chi è Diego, e cosa mostra di sé?

Chi è Diego... be', gran bella domanda! Forse servirebbero numerose pagine per autodefinirmi in maniera attendibile. Comprendo però le varie esigenze di tempo e spazio ed eviterò una simile tortura ai lettori del blog.
Ebbene sì, sto spudoratamente tentando di eludere il quesito!
Bene, Diego è un ragazzo semplice, umile e con un grande sogno da raggiungere: essere felice attraverso la scrittura.
Nell'attesa si diletta a potare siepi e seminare prati, ma giusto per ammazzare il tempo. Il vero Diego è quello che ogni qualvolta indossa una penna è pronto ad entrare in quel meraviglioso mondo fatto di draghi, fate e nani.
Un po' come il Parlamento italiano, ma questa è un'altra storia...

2 Un aggettivo per Diego/scrittore e uno per Diego /uomo.

Innanzi tutto grazie per la qualifica di “uomo”. Spero fortemente, un giorno, di rappresentare al meglio tale categoria (ma visti i precedenti non dovrebbe essere un'ardua impresa).
Invece per quella di “scrittore”, ahimè, ho assai poche possibilità di riuscita!
Non amo distinguere i due aspetti della mia personalità e allora preferisco riunire lo scrittore e l'uomo nel più grande pregio che possiedo: la sensibilità.
E anche nel più grande difetto: sempre la sensibilità.


3 E' bello scrivere perché riunisce  due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
   Scrivendo cosa dici a te stesso e agli altri?

Chi l'ha detto che parlare ad una folla porti gioia?
Scherzi a parte, quando scrivo provo a trasmettere su carta la tempesta emotiva che da anni mi conduce alla deriva. Il problema è trasmettere il medesimo turbinio di emozioni al lettore. Senza maschere né finzioni nonostante mi si ricordi che chi legge vuole sentirsi dire determinate cose; catalogate da tempo.
Be', così non va mica bene!
È giusto smussare qualche spigolo per rendere il messaggio fruibile ai più, ma senza toccarne l'essenza. Da qui a raccontare soltanto ciò che gli altri vorrebbero sentirsi dire ce ne passa!
“Mi spiace non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera” cantava Guccini.

4 Quando è nato l'amore per l'arte di inebriare attraverso le parole? 

Credo sia nato nel momento esatto in cui ho iniziato a far uso spasmodico di lettere e parole.
Scrivo perché non so né ballare né cantare, ahimè.
E non posso stabilire una data precisa in cui ho scoperto tali miei impedimenti; forse durante le recite alle Elementari.
Le passioni nascono con noi anche se spesso le scopriamo più in là nel tempo.
Comunque per chi ritiene di avere una dipendenza dai miei libri, consiglio fortemente di contattare gli alcolisti letterari anonimi.
Non sottovalutate il problema...

Mary: lieta di soffrire di tale patologia.

5 Autore preferito?

Vado controcorrente, come i salmoni. Il più grande autore italiano di sempre: Fabrizio De André. Assieme a Francesco Guccini.
Spero che presto i loro testi vengano inseriti nei piani di studio scolastici.

6 Agli occhi del cuore di che colore appaiono le pagine dei tuoi libri? ( questa domanda la faccio sempre perché è una mia fissa immaginare a colori le pagine dei libri che leggo)

Temevo questa domanda!
Ma dico il blu.
Blu perché è il colore che fin dall'asilo ha attirato le mie attenzioni. Gli altri bambini si facevano la guerra per accaparrarsi il rosso, il giallo, il verde o l'arancione.
Le maestre chiesero a mia madre quale problema avessi e perché fossi attirato da un colore così triste e cupo.
Sì, le mie pagine sono di un intenso blu-protesta contro quelle maestre così insensibili...
Mary:  io le ho viste bianche sfumate di un rosso vivo a rappresentare, al tempo stesso, l'amore e il dolore.

7 L'ispirazione per i tuoi libri arriva dal cuore o dalla mente? 

L'ispirazione, per tutto ciò che faccio nella quotidianità, nasce sempre e solo dal cuore (anche la Natura ha un peso rilevante). Rendere tale ispirazione un prodotto fruibile implica, ahimè, il passaggio obbligato dalle parti della mente.
Spesso, specie se si è in possesso di menti come la mia, questo rappresenta il vero problema!

8 Nel tuo libro “Le ali del male” il protagonista esprime le sue emozioni in versi.
   Bukowski, diceva che scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
   Sei dello stesso parere?

Sono dell'idea che qualsiasi passione, sogno o ambizione vada perseguita in modo autentico.
Credo che si debba scrivere ciò che si è per riuscire a trasmettere un messaggio forte e chiaro.
Poi ci son sempre i libri commerciali che distruggono, puntualmente e con successo, tale mia teoria...

9 Mi ha molto colpito l'originalità delle cover dei tuoi libri (vedi la “cravatta” in Ogni maledetta     speranza).
Hanno un messaggio subliminale? 




È da un anno che attendo qualcuno che mi ponga questa domanda! Mi hanno definito pessimista sulla base di un cappio al collo, senza chiedersi davvero cosa rappresentasse.

In “Ogni maledetta speranza” narro la vita di tutti i giorni (nelle accezioni amaramente divertenti) e il cappio al collo, indossato a mo' di cravatta, sta a significare l'omertà che abbiamo raggiunto e la mancanza di coraggio nel reagire a qualsiasi, paradossale, situazione ci venga posta davanti e che ci fa preferire, appunto, quella maledetta speranza che forse un giorno ci salverà. Apriamo gli occhi e cominciamo a comprendere che non sono cravatte quelle che ci han messo al collo!
Se questo è considerato un messaggio subliminale allora sì, nei miei libri son presenti tali messaggi. Spero che sia stato discretamente bravo a celarli in modo da farli comunque scovare agli occhi dei lettori più attenti.

10 Progetti futuri?

Ne approfitto per dire che dallo scorso Settembre collaboro (e spero quindi di continuare a farlo anche in futuro) con una rivista sportiva on-line (insideroma.com) che si occupa della A.S. Roma ed invito i romanisti che leggeranno l'intervista a seguirmi (so che con questa affermazioni mi son giocato tutti i lettori-tifosi di altre squadre, ma viva la sincerità)!
Conto poi di pubblicare a breve (probabilmente auto-pubblicare come ho sempre fatto) il mio ultimo lavoro dal titolo... be', il titolo resta ancora segreto!
Spero di continuare a scrivere e ad emozionarmi nel farlo (è questa la mia prerogativa, altrimenti non avrei inserito tutti e quattro i miei libri nella versione digitale gratuita). Mi auguro di riuscire a comunicare qualcosa che sappia quantomeno strappare un sorriso che duri nel tempo.
Spero ancora, e concludo, di continuare gli incontri notturni con tutti i personaggi che affollano la mia mente e, ovviamente, con lo psichiatra che mi ha in cura...

Non avevo dubbi  sulla tua bellezza e ricchezza d'animo
Le risposte alle mie domande  mettono in luce la semplicità e la veridicità del tuo essere.
Grazie di cuore per aver accettato di impreziosire il mio piccolo salottino: angolo dedicato all'amore smisurato che ho per i libri, e a coloro che con la loro creatività ci permettono di viaggiare e solcare  luoghi lontani.


Recensione di "Le ali del male"


Quella che per gli altri è una normalissima giornata di novembre per Marco è un giorno speciale.
Spronato  da un fulmineo coraggio, con un ridicolo cappellino di lana in mano, si dirige verso la cassa del negozio, in cui si trova, per realizzare il suo sogno.
Un sogno che di nome fa Arianna: la commessa.
Paga e,  insieme al contante,  consegna un bigliettino alla brunetta, che ultimamente popola ogni suo pensiero.
Passano pochi giorni è un, breve e conciso, messaggio compare sul display del suo telefonino, alimentando la speranza: lei  vuole conoscerlo.
Si incontrano, e le ore sembrano volare via veloci; la  notte sembra non bastare.


“ Restammo così per lungo tempo, senza parlare. A volte le parole sono di troppo, bastano i respiri a riempire l'atmosfera. Bastò il suo abbraccio per renderla magica...

Magari che il tempo s'addormentasse lasciandosi cullare dalla notte, così da evitare per qualche istante di correre verso il giorno.”

All'indimenticabile serata al pub ne seguono altre ed altre ancora: nasce l'amore.
Insieme stanno bene, ed Arianna decide di aprirsi a Marco raccontando tutto di sé. Con un lungo e concitato monologo fa luce sulla sua vita: sul passato che vela i suoi meravigliosi occhi azzurri di tristezza, e sul presente dove la figura del ministro Pietro è per lei vitale .
Uno strano presente,  che coglie Marco di sorpresa. Stupore  ed incredulità viaggiano di pari passo nella sua mente,  e  quando Arianna inaspettatamente lo allontana, paura e sconforto lo invadono.
L'ignoto rende Marco insicuro, ma l'amore ha la meglio; è deciso a scoprire  la verità.
Oscure e assurde rivelazioni rischiano di uccidere sentimenti appena germogliati. Deciso, più che mai, a fare luce sull'inganno e sulle ingannevoli figure che attorniano la sua Arianna, si  avventura in luoghi sconosciuti, rischiosi.
Marco non immagina minimamente a  cosa andrà in contro.

“La vita è beffarda decide tutto lei  “così' da un momento all'altro, ti ritrovi a raccogliere da terra i cocci di un vaso su cui era nato il fiore più bello”.



Noi  lettori pensiamo di scegliere il libro da leggere, ma  spesso accade il contrario.

“Le ali del male” ha scelto me; ha attirato la mia attenzione con la sua bellissima copertina per poi rapire la mia mente alle  prime righe:

 “Credo che un cuore smetta di battere in vita,
    per iniziare a farlo nell'eternità”
  
Diego Fois, ha raccontato di un amore, fresco e delicato, privo di  inutili ornamenti, fatto di sguardi, di silenzi ed abbracci.
Attraverso i protagonisti avvertiamo il calore del bene e la freddezza del male, quest'ultimo celato dietro accattivanti maschere.
Le  poesie lungo il percorso   impreziosiscono il libro e arrivano al cuore.
Il finale lascia senza parole e  rende immortale la purezza dei veri sentimenti.

IL SALUTO DI DIEGO  AI LETTORI



Sono felicissima di aver ospitato nel mio salottino Diego, bravissimo scrittore e dolcissimo uomo, e auspico che  la sua voglia di raccontare l'amore non abbia mai fine “ finché avrà battiti ed inchiostro”.

A presto.