mercoledì 13 febbraio 2019

TUTTO QUELLO DI CUI HO BISOGNO












Titolo : Tutto quello di cui ho bisogno
primo volume della serie The breathless
Autore: Debora Ferraiuolo

Editore: Ultra

Data di pubblicazione : 25 ottobre 2018

Genere:  romanzo rosa






Daniel Myers è un ventunenne senza scrupoli con la paura di legarsi. Odia le relazioni e tutto quello che riesce a renderlo vulnerabile. Da quando Candice, la ragazza di cui è da sempre innamorato, lo ha usato per far ingelosire un altro riducendo il suo cuore in mille pezzi, nella sua vita non c'è più spazio per le emozioni. Poi conosce meglio Aurora James, figlia di amici di vecchia data dei suoi genitori, la diciottenne più testarda, orgogliosa e ostinata nei confronti dell'amore che abbia mai incontrato. Ed ecco che succede qualcosa: i loro mondi lontanissimi si attraggono inevitabilmente fino a scontrarsi, e loro si ritrovano catapultati in uno spazio inesplorato in cui coesistono odio e amore, disincanto e stupore, sogni e realtà. Da quel momento, niente sarà più lo stesso.






Questa recensione è stata curata da Cristina Chisso

Ho appena finito di leggere questo meraviglioso libro. Sensazioni inaspettate ed un susseguirsi di colpi di scena accompagnano la lettura. I protagonisti si conoscono,  le famiglie si frequentano da sempre. Aurora   è  l'amica della sorella di Daniel.  
Entrambi non vanno molto d'accordo, si odiano, litigano spesso e hanno scontri verbali pesanti. 
Poi all'improvviso,  da un ingenuo gioco della bottiglia,  cambia qualcosa: con riluttanza, si baciano e vengono travolti da strane sensazioni.  Nessuno dei due sembra disposto a cedere a questi sentimenti : 
lui dopo una delusione amorosa, passa da una ragazza all'altra, con freddezza e cinismo; 
lei conoscendo il suo modo di fare con il sesso opposto cerca di evitarlo. 
Ma il destino ha altri piani per loro. 
Scrittura molto fluida.
Bellissimo, vi consiglio di leggerlo. 

Cristina Chisso




ESTRATTO


"Siamo arrivati " esulta, ridestandomi dai miei ricordi.  Drizzo la schiena scollandola dal sedile.  "Ma?" assottiglio gli occhi titubante puntandoli nei suoi, sul suo volto incurvato in un mezzo sorriso. 
    Siamo sul punto più alto della città.  Da qui è possibile vedere il panorama più bello di Brooklyn e perdersi nell'immensità del cielo stellato più bello che esista.  Avevo sentito parlare di questo posto eppure non c'ero ancora stata prima d'ora. 
     Mi lancio come una furia fuori dalla macchina, ritrovandomi al centro esatto delle due dimensioni,  precisamente fra terra e cielo.  "È stupendo " dico Daniel segue i miei movimenti e mi viene vicino.  "Desideravo venirci da tempo e stasera mi è sembrata la serata ideale" ammette serio,  fissandomi così intensamente da potermi perforare il cranio, scompensare i battiti cardiaci. 




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